ChiaroLunare

Pensieri e immagini di una donna e del suo mondo, cercando e percorrendo una via...

venerdì, 20 luglio 2007
Il popolo della radio

Oggi ho scoperto che esiste il popolo della radio...mafalda1

L'occasione: una trasmissione radiofonica sulla televisione, sulla sua presenza devastante nell'intimità familiare italiana, sulla pessima qualità dei suoi programmi: è stato un diapason, un colpo di gong, un richiamo irresistibile...

Dove erano finora, che li ho cercati tanto?

Sono arrivati, discreti, prudenti e possibilisti, dai modi composti ma dalle idee chiare. Uomini e donne, giovani e meno giovani, dalle provenienze più disparate, in comune buon senso, garbo e cultura.

Ognuno di loro ha raccontato la sua soluzione al problema: chi, come me, ha espulso il totem dalla propria casa, chi lo ha trasformato in una finestra su altri mondi ed altre culture, per viaggiare senza muoversi dalla poltrona, anche perchè molto spesso è l'unico modo possibile, chi la accende solo dopo le 23 (e solo su pochi canali...).

Tante idee, tante opinioni, ma una sola posizione:

noi, questa TV che da più spazio a chi investe nell'arrotondamento del proprio deretano piuttosto che nel miglioramento del proprio cervello, che ammicca ai furbetti e premia con soldi piovuti dal cielo nozionismi degni di parole crociate di quarta categoria, che enfatizza lo sdegno dei siparietti politici, che rimesta nel dolore o nello squallore delle vite altrui, che non permette, nelle fasce orarie più frequentate, spazio ad alcunchè di culturale, noi, dicevo, questa TV non la vogliamo.

Noi siamo il popolo della radio, mi ripeto, orgogliosamente. Perchè, come cantava Finardi ai tempi del mio liceo, la radio "libera la mente".

E, scopro, siamo tanti!

Stupito, il conduttore si chiede... ma allora chi è lo spettatore-tipo televisivo, perchè non chiama, non ci racconta, non esprime le sue opinioni...

Ma nessuno ha telefonato... forse stava vedendo la televisione?

Quando sono solo in casa e solo devo restare
per finire un lavoro o perché ho il raffreddore
c'è qualcosa di molto facile che io posso fare
accendere la radio e mettermi ad ascoltare

Amo la radio perché arriva dalla gente
entra nelle case e ci parla direttamente
se una radio è libera ma libera veramente
piace anche di più perché libera la mente

Con la radio si può scrivere leggere o cucinare
non c'è da stare immobili seduti a guardare
forse è proprio quello che me la fa preferire
è che con la radio non si smette di pensare

Amo la radio perché arriva dalla gente
entra nelle case e ci parla direttamente
se una radio è libera ma libera veramente
piace anche di più perché libera la mente

(E. Finardi)

Postato da: Clairlunaire a 01:59 | link | commenti (1)
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