ChiaroLunare

Pensieri e immagini di una donna e del suo mondo, cercando e percorrendo una via...

mercoledì, 27 febbraio 2008
fotogrammi di un interno coppia

Io sono molto preoccupato, non ci sto affatto bene.
Ho quasi la sensazione di non conoscerti bene come se una parte di te mi sfuggisse, come se non avessi compreso, come se ti servissi di me per nasconderti.
Quello che adesso temo è che i meccanismi oggettivi del quotidiano schiaccino tutto.
C’è sempre una cucina da sistemare, dei panni da stendere, una mail da scrivere, un ufficio da render conto, un violoncello da comprare, una bambina da educare, una figlia da addormentare, una stanchezza da curare, una mestruazione fuori tempo, un mal di testa... prima di ogni cosa.
Ho paura che i nostri sentimenti siano sempre secondi a tutti i tuoi legittimi ruoli: c’è sempre prima la mamma, la moglie, l’organizzatrice della casa, la donna manager.
E quando tutto questo non c’è ci sono io che ti deludo perchè mi addormentato senza motivo, o faccio la doccia...le mie insensibilità o i tuoi alibi?
Ma ora mi chiedo: un desiderio forte che ti faccia mettere alle spalle ogni cosa, che ti faccia rincorrere a perdifiato, senza controllo, la bellezza di un incontro, con la leggerezza di un palpito... potrai mai provarlo?
Potrò mai essere io l’ispiratore di un tale slancio?
Forse non lo sono mai stato, o forse non potrò mai esserlo?
Forse sono io che non ti comprendo, che non so rispettarti abbastanza?
O preferisci avermi così: capace di sottomettere al controllo sentimenti e desideri? Se esiste un problema, ti prego, parliamone, credo di essere capace di ascoltare, magari anche di farsi ascoltare, lo abbiamo già fatto, possiamo continuare a farlo.
Adesso tu dormi ed io scrivo, e anche questo un pò mi spaventa, ma forse è il giusto emblema di una certa distanza che ho bisogno di colmare, sperando di conoscerti più a fondo.
Ti amo.
 
 
 
 
 
Nessuno conosce nessuno fino in fondo, io non conosco te, tu non conosci me, io non conosco me stessa fino in fondo e neanche tu puoi dirlo di te stesso…
Ma questo non può essere un elemento di paura, è la realtà e tu la conosci tanto quanto me.
Credo tu abbia ragione sul quotidiano troppo dominante, io sono spesso incastrata e ne sono la prima ed unica responsabile.
Tu mi segnali la questione giustamente, io qualche volta vorrei che, oltre a segnalarmela, tu mi affiancassi con energia  per risolverla…
così forse non cercherei alibi.
Ci sono periodi, come questo, dove uso la distanza da tutto per pettinare la mia anima arruffata e le mie 1000 inquietudini e insoddisfazioni che non riesco a mai a sedare del tutto.
Io vorrei essere quella che non sono e fare quello che non faccio, con questa certezza faccio i conti tutti i giorni, qualche volta mi arrendo, qualche volta mi ribello.
La mia ricchezza siete voi, imprescindibili, vi amo in maniera assoluta.
Io dormo e tu scrivi… è solo nel silenzio e nell’autonomia che si riesce a pensare e a raccontare le proprie emozioni.
Io trovo bellissimo che tu abbia scritto mentre dormivo, vuol dire che si è insieme anche quando non si è insieme.
Credo che tra due persone che condividono la propria vita ci siano continue oscillazioni, momenti di grande vicinanza e di lontananza che sono fisiologici, momenti in cui l’interiore è più forte del condiviso.
Non credo si debba avere paura di questo, anche se è molto importante che ci si accorga del momento e lo si segnali, come tu hai fatto.
Continua a farlo sempre, ma senza paure.
Io sono insieme a te e sono sempre la stessa, per quanto una persona possa essere uguale a se stessa...
Guardami pure arrotolarmi su me stessa quando ne ho bisogno, e dal tuo posto, se puoi, allungami una mano e sorridimi per dire…
tranquilla, pensaci pure, io sono qui.
Questo è amore nel tempo…

Postato da: Clairlunaire a 12:02 | link | commenti
amore, riflessioni, emozioni, coppia


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